zero.eu, giugno 2014
Festival delle Colline Torinesi 2014

Le vite di tutti

Chi l’ha detto che per essere protagonisti sulla scena si debba esserlo anche nella vita?
Messi da parte sovrani traditi, pasionarie, dittatori e arringa-popolo, il festival dedica quest’anno i suoi palcoscenici alle “vite di tutti”.
Si fanno largo le Ofelie, le Eva Braun e i Calibano, e i comprimari della Storia guadagnano il ruolo principale.
Quelli, ad esempio, che la crisi contemporanea la affrontano tra gli scaffali di un supermercato (Toshiki Okada); o le vittime dell’omofobia (Ricci/Forte), che magari non hanno nessuna voglia di immolarsi e si chiudono in camera a ballare (Emma Dante).
Insomma, quelli che – come ci ricorda l’affresco sul sogno americano di Antonio Latella – possono permettersi di andarsene prima del gran finale al suono di uno sfacciato “francamente me ne infischio”.


Giorgia Marino | 2011