zero.eu, luglio 2013
Echi dal Giappone: Visionair_13

Aki Onda e Akio Suzuki

Akio Suzuki ha l’aspetto di un monaco zen, ma trendy. Può fare un intero concerto con due pietre o inventare bizzarri strumenti come l’Analopos, che produce l’eco. E potreste incontrarlo nella vostra città, intento a tracciare esoterici segni sull’asfalto per marcare un punto con eccezionali doti acustiche.
Aki Onda è un po’ meno zen, ma più trendy. Giapponese trapiantato a Brooklyn, da vent’anni gira con un walkman per registrare, con ossessione tra il proustiano e l’adolescenziale, tutti i suoni della sua vita.
A caccia di memorie e atmosfere sonore, i due performer si incontrano nell’ex fabbrica di argilla di Cambiano per una serata che, è sicuro, farà eco.

Giorgia Marino | 2011