zero.eu, ottobre 2010
Prospettiva 2

le dinamiche del doppio

Doppiopetto, doppio gioco, doppio malto, vederci doppio, doppio senso, doppiare, doppio mento, doppio cheeseburger...
Ammetto che non mi è chiaro perchè la seconda edizione del festival Prospettiva sia intitolata “Le dinamiche del doppio”. Certo essere arrivati al numero due è un traguardo da omaggiare, visti i tempi di tagli selvaggi. Tuttavia il programma - che pure si presenta goloso come un doppio strato di cioccolato sul Magnum – è talmente vasto e vario che ricondurre gli oltre 50 eventi che lo compongono ad un unico tema pare un po’ forzato.
Si va dalla poesia folk-gotica del nuovo lavoro di Jan Fabre alla furia iconoclasta dello spagnolo Rodrigo Garcìa, dal misticismo tecnologico della Socìetas Raffaello Sanzio al nonsense straripante dei Tony Clifton Circus, fino alla realtà aumentata e alla drammaturgia interattiva di Marcel.lì Antunez Roca. Passando per la clownerie militante di Leo Bassi, il Don Chisciotte in sala d’aspetto diretto da Antonio Latella, l’epopea di robot giapponesi anni ’80 raccontata da Daniele Timpano...
Vorrà dire che sul concetto di doppio rifletterò meglio nel prossimo mese, spostandomi da uno spettacolo all’altro. Ovviamente in tandem.

Giorgia Marino | 2011