zero.eu, marzo 2011
Edgar Morin

La cultura della cultura

Un tempo all’università si studiava Lettere, Medicina o, al massimo, Filosofia. Adesso ci si immatricola a Tecniche dei nuovi media, Marketing degli eventi o Biotecnologie.
E se già una volta non c’era gran dialogo fra scienziati e umanisti, oggi l’eccessiva suddivisione di saperi e discipline ha creato una classe di intellettuali iper-specialisti, che neanche si capiscono se provano a parlarsi.
Nessun dubbio che sia la strada sbagliata. Ma si può uscirne?
Edgar Morin è convinto di sì.
Tanto che, alle soglie dei 90 anni, con 50 libri all’attivo e più di 30 lauree ad honorem, invece di starsene a casa a godersi allori e pensione, si è sobbarcato il compito di riformare da cima a fondo il sistema scolastico brasiliano. L’approccio è naturalmente quello transdiciplinare che ha sempre seguito nel corso della sua straordinaria vita intellettuale, il principio è la connessione dei saperi, il fine è rieducare al pensiero.
Perché “riapprendere a pensare è un compito di salute pubblica”.
Caro Edgar, non è che, dopo il Brasile, le avanza un po’ di tempo per dare una mano anche a noi?

Giorgia Marino | 2011