zero.eu, gennaio 2011
Caino

Teatro Valdoca

Uno buono, bello, modesto e benvoluto da Dio; l’altro invidioso, rancoroso, sempre insoddisfatto e persino un po’ storto. Non c’è gara: sul piano dell’interesse letterario il fratricida Caino batte il perfetto e noiosissimo Abele 10 a 0.
Un vero maledetto, un fuggiasco senza dei, ma tanto umano (troppo umano, per dirla con Nietzsche) che la poetessa Mariangela Gualtieri e il suo Teatro Valdoca ne hanno fatto l’emblema della modernità.
Spettacolo da non perdere, almeno per due motivi: la potenza oracolare della Gualtieri che dice i suoi versi e la presenza di Danio Manfredini, attore cult della scena italiana, così poco presenzialista da dovergli fare la posta per anni per vederlo recitare.

Giorgia Marino | 2011