Figli di un Triangolo d'Oro

Un progetto dell'Associazione Mataleòn

È online da settembre 2011 webreportage.it, progetto dell’Associazione Mataleòn a cui ho partecipato come web designer e web master.
Ispirandosi a un filone del giornalismo web diffuso soprattutto in Francia, il sito si propone di dare una nuova forma al tradizionale “racconto di viaggio” utilizzando diversi tipi di strumenti (video, musica, immagini, testi, link ipertestuali) e mettendoli in relazione per creare una narrazione che sia davvero crossmediale.

Webreportage.it debutta con il suo primo racconto multimediale, frutto di un’eccezionale esperienza di viaggio. Non un semplice giro turistico, né un’avventura come quelle amate dalla televisione, ma un’immersione in apnea in una realtà ai confini del mondo: una piccola scuola di montagna gestita da otto poliziotti, nel cuore della giungla thailandese, proprio al centro del Triangolo d’oro.
Figli di un Triangolo d’oro è il resoconto appassionato, ironico e insieme toccante dei tre mesi trascorsi da Martino Cipriani in quel remoto angolo del pianeta e della strana, fragilissima armonia che inaspettatamente vi si respira.

Figli di un Triangolo d’oro
Nel cuore della giungla, fra Thailandia e Birmania, al centro del famigerato Triangolo d’oro, otto poliziotti e un centinaio di bambini vivono e crescono insieme in una piccola scuola. I poliziotti, thailandesi, da oltre vent’anni si sono trasferiti tra i monti delle estreme province a nord-ovest della Thailandia, lontani dalla propria casa, per controllare i traffici di droga, sorvegliare il confine con la vicina e instabile Birmania e occuparsi dell’integrazione delle tribù di montagna.
I bambini sono Lahù, un gruppo etnico minore con propria lingua e costumi e ogni settimana percorrono molti chilometri a piedi per andare dai propri villaggi alla scuola dove studiano, dormono e trascorrono la maggior parte della loro infanzia.
Insieme, uomini e bambini, si prendono cura della scuola e si educano a vicenda, in una delicata simbiosi lontana dal resto del mondo, mentre, tra le foreste e nei villaggi degli adulti, i traffici di eroina e anfetamine continuano imperterriti.

Giorgia Marino | 2011